Aires de Gameiro

Head, 2022

Olio su tela montato su legno MDF , 40×30 cm

Weekends in, 2022

Olio su tela montato su legno MDF,  40×30 cm

French green, 2022

legno, polistirolo, cartone e pittura a olio, 40x90x97 cm
Biografia
  • Nato a Lisbona nel 1989, vive e lavora tra Francoforte sul Meno e Lisbona.
Formazione
  • 2022 (ongoing)  Städelschule – Hochschule für Bildende Künste, Francoforte sul Meno, Germania
  • 2013  BA in Painting at Fine Arts School, Lisbona
  • 2011 Accademia di Belle Arti di Venezia (Exchange Program)
Mostre
2022

  • Vorrei poter restare ma non voglio, Mostra personale, G10, Germania

2021

  • Só uma batota por jogo, Mostra personale, Balcony Gallery, Lisbona
  • Rundgang. Städelschule. Francoforte sul Meno
  • All of the above, Mostra collettiva, Lehmann + Silva, Porto

2020

  • Apofenia, Reação em Cadeira Mostra collettiva, Fidelidade Arte, Lisbona

2019

  • LASH 23, Mostra collettiva, Kunstverein Wiesbaden, Germania
  • SWAB Art Fair, Barcelona
  • Síntese Ativa, Mostra collettiva, Forum Arte Braga, Braga
  • Mauro Mattei Art Trust Acquisition Prize 2019, Mostra personale, Milano
  • The Path Finders (mostra collettiva) Milano e Lisbona
  • There’s a Horse in the Backyard, Mostra collettiva, Lisbona
  • Lightbox “Views”, Mostra collettiva, FOCO, Lisbona
  • The Theory of Clouds, Mostra collettiva, Spazio Buonasera, Torino
  • PULAU, Mostra collettiva, Lisbona
  • Cabinet of Curiosities, Mostra collettiva, The SwItch Gallery, Lisbona

2018

  • Splash, Mostra collettiva, The Switch Gallery, Lisbona
  • Kinema, Mostra personale, Las Palmas, Lisbona
  • SWAB Art Fair, Barcelona
  • Nome do Meio, Mostra collettiva,  Moradia, Algés
  • Locus19, Mostra collettiva, Stefanie Pullin Studio, Lisbona
  • Vestígios, Mostra collettiva, BangBang Gallery, Lisbona

2017

  • Audacious, Mostra collettiva, The Switch Gallery, Lisbona
  • Parallax, Mostra personale, The Switch Gallery, Lisbona
  • Emplacement, Mostra personale, Foco Gallery, Lisbona
Opere nelle collezioni
  • Mauro Mattei Art Trust Collection
  • Fernando Figueiredo Ribeiro

Traum oder Trauma? - Inaugurazione 27 ottobre 2022

Aires de Gameiro – Traum oder Trauma?

Comunicato Stampa

Inaugurazione 27 ottobre 2022 dalle 18:30 alle 21:00

27 ottobre – 19 dicembre 2022

martedì 10:00-19:00, mercoledì 10:00-14:00, giovedì e venerdì 15:00-19:00

 

«Il colore è la forma delle cose, il linguaggio della luce e delle tenebre» Hugo von Hofmannsthal

A.MORE gallery è lieta di annunciare “Traum oder Trauma?”, la prima mostra personale in Italia del giovane artista portoghese Aires de Gameiro (*1989, Lisbona), a cura di Domenico de Chirico. Aires de Gameiro attualmente vive e lavora alternandosi tra Lisbona e Francoforte sul Meno, città, quest’ultima, in cui studia presso l’istituzione universitaria Städelschule – Hochschule für Bildende Künste-Städelschule. Nella sua pratica, in termini generici, Aires de Gameiro mette sovente in discussione la questione delicata della gerarchia che abitualmente si frappone tra pittura, scultura e disegno, medium artistici da sempre considerati tra i maggiori espedienti espressivi nella storia dell’arte ab illo tempore. Concentrandosi sullo scopo ultimo dell’opera d’arte, ovvero quello legato alla fase cosiddetta dell’esposizione, de Gameiro antepone il suo approccio strutturale per poter meglio rispondere alle domande che da sempre questionano il suo percorso artistico, sfociando in itinere sulla questione dei limiti imposti dalla tela, dal foglio e dallo spazio tridimensionale, quello tipico dell’emisfero scultoreo. Ma cosa accade nel momento in cui la suddetta triade si fonde armonicamente creando un unico, nuovo ed originale registro stilistico? In altre parole, si potrebbe certamente porre il quesito semplicemente cambiando la domanda, da cui il titolo della mostra, in: “Traum oder Trauma?” ? Si tratta di un gioco di parole antitetiche, in lingua tedesca, il cui corrispettivo in italiano è rispettivamente sogno o trauma, per l’appunto, che vocifera di una storia d’amore, non solo quella relativa al trinomio in questione, ma anche di quella più autentica che si consuma tra una ragazza e un ragazzo. Si dipana, così, un percorso espositivo che si presenta al contempo come semplice e complicato, la cui sintassi è ricca di divagazioni ed ammiccamenti e la cui essenza si presenta visibilmente come cromaticamente vivace ed abbagliante. Quest’ultimo aspetto, quello legato all’universo dei colori, è estremamente importante nella pratica di de Gameiro perché gli consente, vivendo una situazione intermedia tra pittura, disegno e scultura, giust’appunto, di potersi avvalere di tinte sia soavi e naturali sia chimiche e artefatte, dalle fattezze lucide, sgargianti e talvolta violente, che insieme contribuiscono ad accentuare forme, orpelli e motivi che fluidamente caratterizzano in maniera singolare tutte le sue opere, partendo da uno stadio di purezza che si presenta come scevra da ogni tipo di cliché. “Traum oder Trauma?” costituisce forse il tentativo di plasmare un presente nuovo, la cui estetica si manifesta come ben definita, attraverso forme e colori specifici che tuttavia vengono spontaneamente generati dal subconscio fantasioso dell’artista? Ed è cosi che Aires de Gameiro, partendo dal disegno, combina la pittura con elementi scultorei che si estendono oltre i confini dell’ordinario. Queste forme assemblate, che mai considerano lo spazio circostante nella sua accezione più standard, sembrano essere ricordi puerili, atavici o astratti che intrecciandosi affrontano simultaneamente e all’unisono tutte le avversità, restando costantemente nel limbo tra angoscia e stupore. de Gameiro collauda tutte queste impressioni, senza sforzo alcuno, dando così vita a queste opere giocose, colorate, fortemente astratte o lievemente geometriche, per via della loro apparente casualità, che vivono in una situazione di invidiabile imparzialità che prescinde da coordinate spaziotemporali e che sgomina ogni tipo di distinzione netta tra pittura, scultura e disegno. Una Weltanschauung, quella nubivaga di Aires de Gameiro, sia creativa sia gnoseologica, piuttosto vicina alla sensibilità di stampo naturalistico teorizzata da Johann Wolfgang von Goethe in La teoria dei colori, che si contrappone fermamente a quanto di più esecrabile esista nel mondo.